La piadina romagnola 'pesa' sempre di più: 45 mila tonnellate nel 2017

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Gli italiani e i turisti stranieri adorano la piadina, non c'è dubbio, e infatti il prodotto tipico della Romagna, diffusissimo anche nella nostra regione, non sente la crisi. Solo nel corso del 2017, nel nostro Paese ne sono state prodotte ben 45 mila tonnellate, il 7,1% in più rispetto al 2016, per un valore che si aggira intorno agli 80 milioni di euro.

Quanto vale la piadina?

Questa semplice preparazione a base di farina, strutto, acqua, sale e bicarbonato di sodio, da farcire a piacimento, genera introiti non trascurabili per vari segmenti della ristorazione. Le 45 mila tonnellate prodotte nel 2017 sono state distribuite in tre di essi secondo il Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola e dalla Camera di Commercio della Romagna. La grande distribuzione guida la classifica con 37 mila tonnellate di piadina, per un valore di 70 milioni di euro. Seguono la ristorazione, con 4 mila tonnellate e 7 milioni di euro, e i chioschi, ancora con 4 mila tonnellate ma per una cifra non ancora precisata.

Una piadina per tutti i gusti

La ricetta tradizionale della piadina romagnola prevede che sia farcita con prosciutto crudo, formaggio squacquerone e rucola. Una delizia per il palato, ma non la sola. Col tempo infatti, data l'estrema versatilità di questo prodotto, ne sono nate numerosissime varianti, una più golosa dell'altra. Per chi non sa come farcire la piadina, la regola è una sola: lasciare che la propria fantasia si sbizzarrisca con formaggi, salumi, verdura e persino Nutella, in quanto tutto si adatta alla piadina.

La piadina IGP

Anche il 'peso' della piadina IGP è aumentato: sulla produzione totale del 2017, ben 13 500 tonnellate erano infatti IGP. La piadina ha una storia antichissima ed ha ricevuto questo marchio di qualità, l'Indicazione geografica protetta, grazie al fatto che in una zona d'Italia la ricetta e il suo modo produzione siano arrivati fino ai giorni nostri mantenendo inalterato il legame con il passato. La piadina romagnola IGP, come precisa la Regione Emilia Romagna, è quella prodotta in vari comuni delle province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna.

Dove mangiare una piadina fatta secondo la tradizione?

Senza dubbio la piada che si acquista al supermercato, per quanto buona possa essere, non ha la stessa fragranza di quella scaldata sul momento in un chiosco o in una piadineria. È obbligatorio mangiarla in Romagna? Per chi si trova in zona, di passaggio o in vacanza sul litorale, sarebbe senza dubbio un peccato non cogliere l'occasione di assaggiarne una nell'area in cui è nata. Per tutti gli altri, data la diffusione di ottime piadinerie in tutta Italia, basta trovare quella giusta vicino a casa e approfittarne ogni volta che se ne ha la possibilità, a pranzo, a merenda o dopo una serata passata in spiaggia o a ballare. Nulla vieta, poi, di provare a farla in casa: basta armarsi di una buona dose di pazienza, provare e riprovare, magari seguendo la ricetta della piadina di Casa Artusi.

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