Rincari sulle bollette dell'acqua, il Comitato boccia le nuove tariffe

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No ai rincari sulle bollette dell’acqua previste dal nuovo Metodo tariffario transitorio per il servizio idrico provinciale. Il Comitato Acqua Pubblica Cremonese torna all’attacco con una lettera aperta rivolta a tutti i sindaci che, nella Conferenza dello scorso giovedì a Ca’ de’ Somenzi, hanno votato le nuove tariffe transitorie.

Stimato signor sindaco,

le scriviamo questa lettera aperta in merito alla recente votazione con cui pochi giorni fa la Conferenza dei Comuni ha adottato (a maggioranza e con vistose defezioni) la nuova tariffa idrica proposta dalla AEEG.. Nell'allegato 1 le inviamo una breve scheda che illustra in quale semplice modo lei e i suoi colleghi avreste potuto sottrarvi allo squallido agguato di cui siete stati vittime. Lei ricorderà senz'altro come, anche a seguito di precise domande poste da alcuni sindaci in sala (in particolare del sindaco Casorati) le risposte giunte dai relatori abbiano concordemente presentato un quadro normativo che non lasciava alternative possibili, in quanto ogni azione differente dall'approvazione del MTT avrebbe comportato automaticamente l'applicazione retroattiva di una tariffa ridotta allo 0,9 dell'attuale. Come può leggere nell'allegato 1 c'era invece un semplice modo di sottrarsi a questo indegno aumento tariffario senza incorrere in tale "multa". Per quale motivo questa alternativa non le è stata presentata dai relatori, nonostante le precise domande fatte in aula? Noi crediamo che la risposta stia nella assoluta necessità da parte dei privatizzatori di rinforzare ad ogni costo il ruolo della AEEG, messo in seria discussione in tutta Italia. Si tratta dunque di una partita politica molto ampia. Come le abbiamo anticipato nel volantino che le abbiamo distribuito prima della conferenza, moltissimi territori in Italia si stanno rifiutando di approvare il MTT per varie ottime ragioni, che può trovare brevemente riepilogate nell'allegato 2. La esortiamo in particolare a leggere nell'allegato 3 le motivazioni con le quali un suo eminente collega, il sindaco di Pistoia, ha scongiurato i suoi colleghi di non adottare il MTT poiché vi sono particolarmente ben espresse. Per inciso, il suo appello ha avuto successo e i sindaci del territorio di Pistoia hanno rimandato al mittente il MTT, conquistandosi la riconoscenza di tutti i loro amministrati. Tornando a Cremona, desideriamo condividere con lei le considerazioni emerse tra gli attivisti del comitato acqua di Cremona sperando voglia tenerne conto:
- non si può più avere alcuna fiducia nella imparzialità dei componenti dell'AATO e nei suoi dirigenti, specie quando pongono una questione in deliberazione dicendo "non ci sono alternative";
- è ormai una costante l'indegna prassi di sottoporre ai sindaci il materiale oggetto di deliberazione solo poche ore prima della votazione: la censura nei confronti di questo comportamento privo di ogni rispetto nei vostri confronti è stata bene espressa dalla sindachessa Mazzeo ed andrebbe resa ufficiale, traendone le dovute conseguenze politiche;
- questa pessima abitudine, oltre a denotare una mancanza pesante di efficienza nei responsabili dell'AATO, rende evidentemente impossibile a voi, nel caso lo voleste, confrontarvi anche all'esterno del vostro ambito strettamente amministrativo; e rende contemporaneamente impossibile alla cittadinanza organizzata trovare il tempo di fornirvi (come abbiamo sempre fatto) pareri e consigli su come agire prima che i buoi siano già fuggiti;
- i tempi scandalosamente brevi con cui vi viene richiesto un voto (obbligatorio e vincolante) vi impediscono altresì di ricevere nel merito un mandato politico confortante e ponderato dai vostri consigli comunali, cui spetta la disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi;
- esiste un grave problema di mancanza di strumenti tecnico-politici a disposizione dei sindaci del territorio, che devono costantemente far fronte da soli a continui agguati tecnicistici e procedurali; sarebbe dunque importante che in futuro ogni sindaco facesse controllare almeno dal proprio segretario comunale o da un legale di fiducia ogni cosa gli venga sottoposta dall'AATO;
- la mancanza totale di coinvolgimento e di strumenti di partecipazione che regna sovrana in questo AATO rende evidentemente cento volte più difficile a noi cittadini esercitare una efficace azione di critica e di analisi: questa è una scelta politica precisa che va ad incidere quotidianamente in modo molto negativo nel rapporto tra voi e i vostri amministrati, oltre a comportare (come è evidente in questo caso) veri e propri furti di democrazia.
Non possiamo infine non lamentare come la Conferenza dei Comuni della Provincia di Cremona resti sorda — con pochissime eccezioni tra cui spicca per coerenza quella del sindaco Venturelli — ad ogni nostra richiesta di applicazione degli esiti del secondo quesito referendario, che porterebbe alla immediata espunzione della remunerazione del capitale investito dalla attuale tariffa e farebbe partire da subito il calcolo delle quote da restituire (con modalità da concordare) a tutti i cittadini per il periodo che va da luglio 2011 ad oggi. In altre realtà italiane è stato fatto. Siamo molto sconfortati di come ci si affretti (senza neppure interporre le dovute cautele, come si è visto) ad obbedire a quello che è un banale e discutibilissimo provvedimento tecnico di una authority e contemporaneamente ci si rifiuti ostinatamente e immotivatamente da ben due anni di obbedire a una legge.
Confidiamo che saprete trarre le dovute conseguenze da questo ennesimo brutto episodio e che pertanto metterete in campo immediatamente la vostra capacità di persuasione per far sì che il MTT non passi al prossimo vaglio del Consiglio Provinciale.
Così come confidiamo che da domani il vostro atteggiamento nei confronti dell'AATO provinciale, già meritatamente critico e in modo crescente di seduta in seduta, sfoci finalmente in atti concreti.

per il Comitato Acqua Pubblica del Territorio Cremonese

Giampiero Carotti

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