Cremona - A Natale lo shopping si fa a piedi

+ 22
+ 20


Chiusi al traffico i corsi cittadini nei week end dal 6 dicembre all’8 gennaio. Fiab: «Segnale buono per ripensare la mobilità cittadina in senso europeo»

A Natale lo shopping a Cremona si farà a piedi o in bicicletta. Il sindaco Oreste Perri, previa consultazione con gli assessori e gli uffici interessati, ha disposto la chiusura dei principali corsi di accesso al centro cittadino: da sabato 8 dicembre a domenica 6 gennaio, i corsi Garibaldi, Vittorio Emanuele e Matteotti rimarranno chiusi al traffico nelle giornate del sabato e della domenica (dalle 15 alle 19 per le chiusure pomeridiane del sabato e dalle 10 alle 19 per l’intera giornata della domenica). Queste chiusure, già annunciate dall'assessore alla Politiche Ambientali Francesco Bordi nel pacchetto di iniziative all’interno del piano antismog, rientrano in un progetto più vasto di revisione della mobilità all'interno della città. 

Dopo l’accordo con le Associazioni di categoria ed i gestori dei parcheggi, volto ad agevolare le tariffe per la sosta nelle strutture di piazza Marconi, Villa Glori e S. Maria in Betlem (che saranno tutte raggiungibili), l’iniziativa mira ad indirizzare verso i parcheggi a corona chi arriva in città in automobile e rendere nel contempo le strade ed i corsi del centro cittadino più piacevoli e sicuri per chi predilige spostarsi a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici, potendo godere appieno del centro storico per fare gli acquisti: «Un modo per sentirsi più città europea - ha commentato l’assessore Bordi - e per far partire un processo che cambierà gradualmente il modo di spostarsi in Cremona». 

Soddisfatta l’associazione Fiab Biciclettando Cremona: «Siamo lieti che la Giunta abbia preso questa decisione - spiega il presidente Piercarlo Bertolotti. - Abbiamo sempre sostenuto che sia utile incentivare ma che sia altrettanto necessario disincentivare (leggi l'articolo de Il Piccolo della settimana scorsa). La possibilità di usufruire di gratuità o tariffe agevolate deve essere un premio per chi lascia l’auto fuori dalle mura e non un regalo fine a stesso; solo così le persone conosceranno la facilità di un accesso in centro per fare spesa in tranquillità, limitando i danni ambientali (ricordiamo i già troppi sforamenti ancor prima di iniziare il periodo fatidico) e non intasando le strade. Un segnale buono dunque (anche se tardivo) verso un centro ricco di voci e di incontri festosi» proseguono da Fiab, che, per inciso, è stata chiamata a collaborare con Regione Lombardia per un nuovo piano di mobilità regionale. «Perciò speriamo che anche la nostra Amministrazione si impegni a condividere i nostri dati ed a dedicare investimenti adeguati per portare a breve gli spostamenti individuali motorizzati sotto il 40% e portare tutta la zona centrale della città ad un rigoroso rispetto dei 30 km orari. Anche con le temperature rigide di questi giorni, sono migliaia i cittadini che si spostano in bicicletta. Il numero è in costante aumento e stiamo raggiungendo o superando città tradizionalmente citate come esempio, ed anche questo è un dato che non può essere sottovalutato o trascurato dall'amministrazione».

di Michele Scolari
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Segnala questo articolo su