Siccità, temporali attesi da giovedì pomeriggio: la svolta?

+ 25
+ 28


Se l’arrivo di “Beatrice” ha provocato abbondanti precipitazioni soprattutto nelle fasce alpina, pedemontana ed appenninica, limitandosi, per quanto riguarda la bassa, “soltanto” ad un abbassamento delle temperature, è probabile che con la seconda metà della settimana il tempo riservi un cambio di tendenza più incisivo sul fronte delle precipitazioni che, sul cremonese come in altre zone, mancano ormai da due mesi con gravi ripercussioni sull’agricoltura e sul fiume Po. A partire da giovedì, infatti, l’estate padana sembrerebbe destinata a subire un arresto, con correnti fresche ed instabili pronte a portare il maltempo dall’Atlantico nei nostri cieli. Da giovedì dovremmo vedere il cambiamento, ad iniziare dalle nostre regioni settentrionali. L’ingresso delle correnti foriere di pioggia è stimato all’incirca per il pomeriggio del 30, quando i primi temporali dalle Alpi sconfineranno verso le pianure, portando fenomeni anche di forte intensità. Le piogge attese, oltre a ridare un po’ di fiato alla disastrata agricoltura (per la quale la Coldiretti ha stimato perdite per circa un miliardo di euro), dovrebbero proseguire l’opera di ristabilimento delle condizioni idriche del Grande Fiume, già risalito a -6,80 metri circa tra lunedì e martedì, grazie ai violenti temporali sopraggiunti a monte nello scorso fine settimana. E le condizioni di instabilità potrebbero persistere per diversi giorni, tenendo lontane le ulteriori puntate dell’anticiclone africano: secondo i modelli, infatti, dopo la prima ondata di maltempo prevista per questa settimana potrebbero arrivare altri disturbi ad impedire all'estate di riproporsi seriamente in sede mediterranea ed avviandola così al declino.

mi.sco.

Segnala questo articolo su